Cocciniglie: prevenzione e cura

Cocciniglie: prevenzione e cura

Le cocciniglie sono insetti appartenenti all’ordine dei Rincoti (Ordine Rhynchota, sottordine Homoptera, sezione Sternorrhyncha), superfamiglia Coccoidea. Con le loro oltre 4.000 specie, le cocciniglie rappresentano uno tra i più importanti raggruppamenti di insetti fitofagi che si nutrono delle nostre colture e delle nostre piante ornamentali. Sono caratterizzate da un marcato dimorfismo sessuale, ciò significa che il maschio ha caratteristiche morfologiche differenti dalla femmina. Il maschio ha un corpo di piccolissime dimensioni, esile e allungato, con le regioni corporee ben conformate, spesso fornito di ali. La Femmina invece è attera (senza ali), le zampe sono spesso ridotte o addirittura assenti. Il corpo è generalmente ricoperto da cera, seta o lacca oppure ricoperto da un follicolo detto scudetto, con caratteristiche variabili a seconda della specie, tali sostanze fungono da protezione dall’ambiente esterno. L’apparato boccale è pungente-succhiante, pertanto si nutrono della linfa presente nelle piante, sovente emettono una sostanza zuccherina appiccicosa denominata melata, essa favorisce l’attacco di patogeni fungini sulle foglie (fumaggine) e attrae le formiche che se ne nutrono. Le formiche ricambiano il favore trasportando le cocciniglie (così come fanno con gli afidi) da una pianta all’altra. Le cocciniglie si riproducono generalmente per via sessuata, ma non sono rari i casi di partenogenesi, ovvero la femmina riesce ad ovideporre senza essersi accoppiata con il maschio. Ciò porta la cocciniglia ad effettuare diverse generazioni all’anno, soprattutto in ambienti caldi e secchi. Dopo la fecondazione, le femmine depongono le uova sotto lo scudo, costituito da seta, cera o lacca, da cui nasce la nuova generazione. Inoltre, la maggior parte delle cocciniglie femmine è estremamente sedentaria: dopo la schiusa dalle uova, scelgono un punto dove inserire la proboscide per nutrirsi e vi rimangono per il resto della loro breve vita.
A questi parassiti piace nascondersi, ammassati vicini, sui germogli, tra le ascelle dei germogli, sul bordo, sulle nervature o sotto le foglie, a volte anche lungo i fusti. Nelle prime fasi, spesso rimangono inosservati. 
Le neanidi delle Cocciniglie, cioè le forme giovanili dell’insetto che daranno origine ai nuovi adulti e alla infestazione primaverile, sono già presenti in autunno. Si nascondono nel terreno, nella corteccia o nel fogliame in inverno e iniziano la loro attività con l’arrivo del caldo in primavera.

 

Come si riconoscono le cocciniglie?

Le cocciniglie sono insetti di piccole dimensioni, immobili, simili a piccoli sassolini o a forma di conchiglia, alcune specie, come ad esempio quella che attacca gli agrumi, hanno un aspetto farinoso simile ad un batuffolo di cotone. Le cocciniglie si attaccano sui germogli, le foglie verdi o i rami della pianta, sovente si raggruppano e si nutrono della linfa attraverso il loro apparato boccale pungente-succhiante simile ad una proboscide. Attenzione però nell’identificarle, bisogna tenere presente che non sono tutte uguali, la famiglia delle cocciniglie comprende oltre 4000 specie conosciute in tutto il mondo. Di solito, un'infestazione da cocciniglie si nota solo quando compaiono piccoli punti umidi e lucenti sulle foglie, lasciati dalle loro secrezioni; le foglie hanno un rivestimento lucido e leggermente appiccicoso, la melata, che attrae in particolar modo le formiche. Inoltre, le foglie possono ingiallire e appassire, oppure i fiori possono apparire deformati. Se le cocciniglie non vengono controllate in tempo utile, possono verificarsi disturbi della crescita fino alla morte della pianta.

Quali piante vengono attaccate dalle cocciniglie?

Le cocciniglie, comprendendo una vastissima varietà di specie, possono attaccare piante da orto, piante ornamentali in campo e in vaso, aromatiche e piante grasse. In linea di principio si può affermare che le piante sane, vitali e forti - cioè piante che crescono in condizioni ottimali e ben curate - sono più immuni ad un'infestazione da cocciniglie. Le piante indebolite o stressate, invece, offrono alle cocciniglie un meraviglioso bersaglio su cui possono moltiplicarsi velocemente. Pertanto, una concimazione leggera ed equilibrata e controlli regolari sono misure importanti per prevenire una grave infestazione che può facilmente propagarsi ad altre piante anche non della stessa specie.

Come si previene l'attacco delle cocciniglie?

Prima regola: la prevenzione, condizioni di scarsa luce e temperature elevate (ad esempio piante stoccate per giorni all’interno di negozi con poca luce) non sono ottimali per la fotosintesi e di conseguenza per la salute generale della pianta, pertanto la rendono più suscettibile all’attacco delle cocciniglie. Al momento dell’acquisto di una pianta è sempre consigliabile prestare attenzione all’ambiente in cui si trova e controllare minuziosamente se presenta i primi segni dell’attacco dei parassiti. La maggior parte delle specie di piante che coltiviamo in vaso necessitano di un ambiente luminoso e fresco, si raccomanda di ispezionare periodicamente anche la pagina inferiore delle foglie e i germogli per scoprire l’eventuale presenza di cocciniglie (e altri insetti) per poter intervenire tempestivamente prima che si propaghino. 
Seconda regola: Non effettuare eccessive concimazioni azotate, in quanto aumentano il richiamo di liquidi nei tessuti vegetali, rendendoli più suscettibili all’attacco di cocciniglie ed afidi. La maggior parte delle piante non necessita di concimazione invernale, salvo quelle che sono in fase vegetativa in tale stagione come ad esempio la Stella di Natale e la  Kalanchoe. Pertanto, una concimazione leggera ed equilibrata e controlli regolari sono misure importanti per prevenire una grave infestazione che può facilmente propagarsi ad altre piante anche non della stessa specie.
I prodotti corroboranti irrobustiscono la vegetazione rendendola più resistente all’attacco degli insetti. Il principale prodotto utilizzato in fase preventiva è l’Olio di Neem, 100% naturale e biodegradabile, prodotto da spremitura a freddo dei frutti della pianta Azadirachta indica, applicato sulle piante migliora la loro salute complessiva, aumentando la naturale resistenza a infestazioni e malattie. Può essere utilizzato su tutte le tipologie di piante, ornamentali, fiorite e da orto. L'olio di neem è consentito in agricoltura biologica, è ecologico e sicuro per l’ambiente. Non è tossico per mammiferi, uccelli e animali acquatici quindi sicuro da utilizzare anche in presenza di cani e gatti domestici. 
La propoli, altro alleato completamente naturale, consentita in agricoltura biologica, è un integratore naturale al 100%, attiva le difese naturali nei confronti di insetti, funghi, batteri e virus.

Come si eliminano le cocciniglie?

Se nonostante le misure preventive vediamo che l’infestazione di cocciniglie sta avendo inizio, non ci resta che passare alla lotta. La lotta naturale punta principalmente su prodotti come l'Olio di Lino, formulato completamente naturale, consentito in agricoltura biologica, ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi di lino che contribuisce a ostacolare l’infestazione e non lascia alcun residuo sulle piante destinate al consumo alimentare (frutta, aromatiche e ortaggi).
Infine, un suggerimento: per rimettere in sesto la vegetazione colpita da attacchi di cocciniglie o altri insetti occorre utilizzare il Sapone Molle, completamente naturale, consentito in agricoltura biologica, che oltre all’azione rinforzante ha un effetto “pulente” naturale, per lavare le piante imbrattate da melata o fumaggini prodotte da insetti. Il sapone molle si può utilizzare in miscela con l’olio di lino, in questa maniera si ha una doppia azione: abbattente verso gli insetti in quanto l’olio di lino li uccide per asfissia e dilavante nei confronti della melata da parte del sapone molle.
Un ulteriore mezzo biologico di lotta nei confronti delle cocciniglie è rappresentato dai funghi entomopatogeni, nel caso specifico il formulato da noi commercializzato Flortis Mico Ins, descritti in maggiore dettaglio nel precedente articolo, in sintesi si tratta di preparati a base di micorrize e funghi del genere B. Bassiana che una volta a contatto con gli insetti li uccidono per parassitismo. I funghi entomopatogeni esplicano azione preventiva e curativa.
Tutti questi prodotti, che fanno parte della linea Cifo Barriera Naturale, e linea Micorrize Flortis sono utilizzabili anche su piante alimentari senza dover rispettare alcun tempo di carenza e inoltre sono Consentiti in Agricoltura biologica.
La cocciniglia è uno dei più acerrimi nemici delle piante da appartamento, da giardino e da orto. Assieme ad altri parassiti come afidi, acari e ragnetti rossi, questa insidiosa minaccia compromette la salute delle piante, indebolendole e nel peggiore dei casi portandole alla morte. Pertanto è consigliabile una efficace prevenzione ed un pronto intervento al manifestarsi dei primi segni di infestazione.
Se hai bisogno di un consiglio per la cura delle tue piante non esitare a contattarci, il nostro Agronomo sarà felice di mettere a tua disposizione la sua competenza.

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